giovedì 28 giugno 2018

Come lavori?


Ultimamente mi è stato chiesto in che modo lavoro. La domanda mi è stata posta in due contesti diversi ma mi ha trovata comunque "impreparata": il mio "processo creativo" è talmente una cosa che sento intima che fatico a trovare il modo di spiegarlo "in due parole".
Così ho pensato di mettere per iscritto il mio "metodo".
Quando inizio a lavorare ad un progetto le idee iniziano a prendere forma anche quando sto facendo tutt'altro...molto spesso di notte! Poi ad un certo punto l'idea esplode in un'immagine, un testo, o in entrambe le cose.
Ho un quaderno dove segno tutto. Successivamente parto da questa idea ed inizio a "lavorare a tavolino".
Cerco però di lasciarmi stupire dall'evolversi della situazione.
Faccio un esempio: uno dei progetti a cui sto lavorando è un racconto. L'idea è partita da un'immagine che si è ben presto trasformata in scene vere e proprie. Da lì ho buttato giù una traccia per la trama: ho deciso cosa, come e quando si svolgerà nel racconto. Serve avere una direzione verso cui andare: scrivere un libro necessita di ampie strade e confini. E' altresì vero che mi lascio sempre sorprendere: mi capita di continuo di sentirmi "dire" dai protagonisti che vorrebbero agire in modo diverso. Quando succede valuto e il più delle volte i personaggi hanno ragione.
Sia perché lavoro spesso a più cose contemporaneamente, sia perché avere un visivo concreto sono solita realizzare delle mappe o paesaggi in 3D (qui gioca molto il tempo a disposizione) del racconto.
Ad esempio: per questo racconto a cui sto lavorando ho realizzato una mappa (e qui si capisce che mi sto occupando di più progetti in questi mesi ;): in questo modo so sempre dove sono i miei personaggi. Faccio in modo che la mappa sia espandibile e modificabile: posso aggiungere fogli per aumentare le informazioni o lascio lo spazio dove necessario per completare gli ambienti.
Potrebbe sembrare un lavoro in più ma non è così: avere sotto gli occhi la versione cartacea e disegnata di quanto si sta scrivendo fa si che si continui a ragionare su quella storia ogni volta che ci si passa davanti.
Mentre quando devo occuparmi di progetti che trattano temi reali o di attualità cerco di documentarmi il più possibile: questo è un aspetto che mi piace molto del mio lavoro.

#amoilmiolavoro #lovemyjob



domenica 16 aprile 2017

L'AMORE SI FA STRADA


Oggi ho finito di leggere questo libro.
E' scritto da Emma Morosini (con il giornalista Andrea Ligabue) che, anni fa, prima di finire in sala operatoria fece un voto: promise alla Madonna che, se le avesse fatto superare quella prova, sarebbe andata a piedi a Lourdes.
E lo fece! 
E poi non si fermò più:

  • 1990: Lourdes 1300 km in bici
  • 1992: Lourdes 1300 km in bici
  • 1994: Lourdes 1300 km a piedi
  • 1995: Santiago-Fatima 1600 km a piedi
  • 1996: Monterrey 1400 km a piedi
  • 1997: Monterrey 1400 km a piedi
  • 1998: Siria-Gerusalemme 3000 km a piedi
  • 1999: Loreto-San Giovanni Rotondo-Siracusa 1900 km a piedi
  • 2000: (Giubileo) Roma 650 km a piedi
  • 2001: Nevers-Parigi 1200 km a piedi
  • 2002: Częstochowa 1400 km a piedi
  • 2004: Pontmain 1400 km a piedi
  • 2005: Lisieux 1400 km a piedi
  • 2006: Lourdes-Pontmain-Lisieux 1400 km a piedi
  • 2007: Valladolid-Fatima 600 km a piedi
  • 2008: Fatima 1600 km a piedi
  • 2009: Częstochowa 1400 km a piedi
  • 2010: Monterrey 1400 km a piedi
  • 2011: Aparecida 2000 km a piedi
  • 2012: Aparecida  200 km a piedi
  • 2013: Aparecida 2000 km a piedi
  • 2014: Loreto 400 km a piedi
  • 2015: Luján 1400 km a piedi
Totale chilometri percorsi: 33.450 

Questa donna ha una vitalità, una gioia nei confronti della vita che sono da ammirare!
E molto se si pensa che i suoi pellegrinaggi sono iniziati all'età di 66 anni.

Non potevo finire libro più adatto in questa giornata.

Buona Pasqua a tutti!

domenica 29 gennaio 2017

HO LETTO QUESTO E MI E' PIACIUTO



Un pesce sull’albero di Lynda Mullaly Hunt. Uovonero edizioni. ETA’: dagli 11 anni. 14  Vincitore dello Schneider Family Book Award 2016.

“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.” Albert Einstein


Un libro che coinvolge fin dalla prima pagina: l’autrice riesce a farci entrare da subito in contatto con le emozioni della giovane protagonista. Ally è una dodicenne dislessica che ha già cambiato sette scuole e che ormai è convinta che nessun insegnante potrà comprenderla. E’ così intelligente da riuscire in ogni scuola a nascondere la sua incapacità a leggere con stratagemmi ingegnosi e fuorvianti. Quando però arriva Daniels il nuovo professore le cose cambiano: il suo approccio è differente. Vuole a tutti i costi che ogni alunno emerga per le sue capacità e che le sfrutti appieno. Daniels riconosce genialità al modo di pensare fuori dagli schemi di Ally. Un elogio agli insegnanti pazienti, caparbi e lungimiranti che fanno la differenza nella vita di bambini e ragazzi. Il libro è stampato ad alta leggibilità così da risultare fruibile anche in caso di dislessia.

martedì 19 aprile 2016

La mia intervista per Marie Claire


mercoledì 24 febbraio 2016

Il mio racconto "Che fine ha fatto Gilda?" si può già prenotare sul sito Giunti. Grazie Manuela Berti per le bellissime illustrazioni!

mercoledì 3 febbraio 2016

Questo mese su Focus Pico c'è un mio racconto dedicato all'amore: "Damiano innamorato" che è stato illustrato da Elena Giorgio. BUON SAN VALENTINO A TUTTI!


martedì 15 settembre 2015

Una persona che mi conosce bene ha ben pensato di regalarmi questi oggetti decorati con mie illustrazioni